Ascolto della musica, anzi Musica, in questo momento e ripenso a G. (la mia ragazza). Ne vado matto, il suo odore mi inebria tutte le volte che la stringo e bacio la sua rosea pelle. Ne sono orgoglioso e questo non lo faccio vedere troppo, se non in certe occasioni.
Domenica sera, scorsa, la vado a prendere, come al solito. Subito mi accorgo che è un po' distaccata, quasi pensierosa. Capisco subito che c'è qualcosa, ma non ho ancora capito cosa. Insisto nel chiedergli cosa ha. Fa' la schiva. Ma alla fine si decide e si dirige in un vicolo. Capisco subito che mi vuol parlare... dico fra me e me: «Cazzo!! Non mi va, già sto di merda più del solito...». Ma non posso fare altrimenti. ![]()
Non ricordo bene cosa ci siamo detti, ma ricordo bene solo che non avevo lo spirito giusto di ricevere critiche. Sarò sincero. In questo momento, e forse mai, avrò voglia di scendere nei particolari di un dialogo così personale, anche se devo ammettere che sono convinto del tanto famoso “Never say never”, ma questa volta non sarà quella.
Il sunto del discorso, le sue sono state parole molto delicate e dolci, era che lei mi pregava di dimenticare il passato, al quale solo legato e mi porto dietro, da prima dell'inizio della nostra storia. Molto prima. Non sono di certo ricordi di ragazze passate, non sono il tipo. Sono delle vicende, avvenimenti di vita, non tragici ma molto dolorosi. Per un tipo come me, schivo, introverso e naturalmente sensibile non è facile superarli soprattutto se si fa' la cazzata di chiudersi, sbattere la porta in faccia al Mondo, tenerlo fuori... e ringhiargli contro per anni.
Si, è arrivato il momento di dire fanculo a tutto quello che mi sono portato dietro da tanto tempo. Certo so che non posso cancellarlo ma posso voltare pagina e ricominciare, cambiare tutto, o quasi.
Quella serata è finita in giro per i vicoli antichi e tortuosi del paese ad ammirare le antiche e stipate case, tutt'ora ancora abitate. Seduti su una panchina a guardare il cielo stellato, assaporando un aria calma e pungente che presagisce tempi ben più freddi. Siamo stati soli, di certo non avevamo voglia di stare in compagnia. Una serata di introspezione, nessun litigio.