I pensieri indecifrabili di “Nessuno”:
Ed alla fine, si chiese chi potrà mai perdonarlo dopo tanti anni di cecità, per non aver voluto vedere quello che altri gli raccontavano, quello che gli dicevano con lo sguardo, di non aver voluto accogliere le richieste di chi lo proteggeva e lo a amava, per non aver voluto fare quello che poteva.
Il buio si sta diradando e luce entra da un pertugio venutosi a creare proprio nel punto in cui aveva sempre visto un leggero chiarore.
Mesi, anni che facevano fatica a scorrere, ora non ci sono più e che hanno visto, quasi, la sua distruzione economica ed intellettuale.
Non ha più niente, non ha mai avuto niente... solo poche persone che ancora gli stanno accanto, ma da allora le cose sono cambiate, inevitabilmente.
Oramai, alza lo sguardo e si guarda intorno non c'è quasi niente, ma quel poco che c'è e troppo sfocato per distinguerlo, l'unica cosa che riesce la vedere è un cielo terso di un bel azzurro senza nuvole, un colore che aveva quasi dimenticato, ed i raggi del sole che rischiarano e riscaldano... sente un leggero tepore dopo anni in cui quelle tenebre lo avevano infreddolito.
Ora è costretto a fare quello che non avevo fatto prima, provare sul serio a cambiare.