pubblicato Lunedì 07 Gennaio del 2008 alle 20:32.
Ripubblico lo scritto che alcuni giorni fa' avevo rimosso, come è descritto qui. Un po' diverso dall'originale grazie alla riflessione che un amico mi ha aiutato a fare. [wink]

Stamattina è proprio iniziata la giornata di m...... Il tempo è di m....., c'è una nebbia del c..... Non si vede un c..... Non sopporto tutta quest'umidità. La nebbia dalle mie parti è dovuta principalmente a nuvole basse che provengono da scirocco (cioè dal mare) e si scontrano con i rilievi, tra cui quello sul quale sorge il mio paese che sale in modo sempre più repentino fino alla cima. Per di più ho un raffreddore di m....., spero che non sia influenza altrimenti il livello della m..... sale vorticosamente perché sono molto impegnato e non posso permettermi di gongolare nel mio lettuccio caldo. Okay, vedo m..... da tutte le parti. [sad]

Lo scopo di questo scritto non è quello di descrivere la situazione in cui mi trovo stamattina, ma dei momenti che a volte mi travolgono con un impeto difficilmente arginabile. Come è avvenuto la notte scorsa.

Che tipo di momenti!?

Spesso capita che di sera, prima di andare a dormire, sotto l'influsso della stanchezza e quindi della scarsa lucidità, mi ritrovo a “vedere tutto nero”. Non trovo nessun barlume di luce, nessuna via di uscita, momenti deprimenti allo stato puro. La definizione giusta è che in quei momenti la speranza non alberga a casa mia. Sembra il titolo di un film horror, dove non c'è speranza di sfuggire ad una tragica e violenta morte, pregando che sia meno sadica possibile.

Cerco di rincuorarmi, di farmi forza, e di non pensarci dicendo a me stesso che l'unica cosa che posso fare ed andare avanti per la strada intrapresa, e di dormire sperando che l'indomani sarà passato quel momento buio. So che l'importante è non darsi mai per vinti, ma non è facile essere sempre forti, e non essendo completamente sereno a volte dimentico la mia dura corazza da qualche parte nei più reconditi recessi della mia mente. In quei momenti sono vulnerabile e la paura prende il sopravvento, mi ghermisce e mi deride. Confuso mi guardo intorno non riuscendo più a pensare e facendomi dimenticare che sto vivendo un momento positivo della mia vita, un momento felice. Ma si sa, la felicità è un momento che viene e passa via, forse è già altrove! [sad]

Ma cosa non vedo più!?

Da giovane che sono forse non è tanto quello che non vedo, ma quello che vedo. Ed il nero colore di un futuro.

La situazione è quella che è. Il lavoro è poco e mal pagato. Il posto fisso non c'è quasi più. Si spera di essere fortunati nel trovare qualche raccomandazione. E se proprio non ce n'è, di andare avanti così a tempo (in)determinato. [sad]

Lo scritto finisce qui con la speranza di un futuro più roseo di quanto oggi non pensi che possa essere il domani. E quando guardo questo futuro, vedo quello che ho ancora da fare, vedo solo(si fa' per dire) tanto tanto impegno per arrivare...


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