pubblicato Giovedì 17 Gennaio del 2008 alle 01:14.

Il silenzio della notte mi ha sempre affascinato. Fin da quando ero piccolo d'estate uscivo in balcone di notte fonda quando nessuno girava per il paese ed osservavo le case e le strade vicine. Restavo fermo per sentire tutti i rumori. Si sentivano a tratti i rumori in lontananza trasportati dal vento. Il rumore di qualche macchina o moto. Cani che abbaiavano. Urla di qualche ragazzo brillo. Qualche volta anche sordi tonfi di incidenti di moto o auto.

Sentivo la leggera e fresca brezza notturna che mi sfiorava. La corrente elettrica che attraversava i cavi del lampione vicino. Mi piaceva guardare le case con le luci spente.Dopo dieci/quindici minuti di silenzio in cui mi rilassavo ritornavo a letto.

Qualcuno potrebbe pensare che insonne. No, non avevo problemi di sonno. Era semplicemente che mi svegliavo e non sapevo che fare. Allora mi alzavo e mi facevo affascinare dalla notte.

Mi piacerebbe ritornare ad essere quel ragazzino che non aveva tutte queste complicazioni in testa. Era un po' più tranquillo e riusciva a godersi quei momenti di completo silenzio. In cui non c'era nessuno e la mia mente si svuotava di pensieri, ero solo attento ad ogni rumore nel silenzio della notte.

Oggi mi capita raramente di farlo. E rimango sempre affascinato.


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