pubblicato Giovedì 06 Novembre del 2008 alle 14:45.

La mia prima stampante fu', cinque anni fa', una Canon i350. Mai ottenuto il supporto per gli ambienti *niX-like, ma almeno aveva cartucce senza chip e una buona autonomia considerato il loro costo. Non ha mai raggiunto l'anno e mezzo di vita. La testina fu' irreparabilmente rovinata prima da intasamento da inchiostro e poi è "saltato" anche il relativo chip. [eek] Come abbia fatto, l'ho rimosso per la disperazione; come ho rimosso anche l'episodio della distruzione della CPU AMD Athlon 2400+, che mi ha costretto a cambiare anche la scheda madre. Scusate la digressione, vecchi brutti ricordi. [sad]

La seconda stampante è stata una HP Deskjet 3745. Credevo di aver fatto l'acquisto giusto, infatti poco dopo ho acquistato uno scanner della Mustek a basso costo - ricordo ancora quei tempi, le sensazioni, le emozioni, i pensieri, i luoghi, i sogni. Ancora oggi mi fermo a riflettere su quel passato abbastanza recente. Continuavo a pensare morbosamente alle stesse cose cadendo nel solito circolo vizioso. La mia ragazza all'università ed io in alto mare con le mie idee sognanti... sogni di ragazzetto che col tempo sono svaniti. Chiudo anche questa digressione.

Ero rimasto che... purtroppo si sono rivelati acquisti sbagliati. Ricaricare la cartuccia alla stampante non riusciva bene, e con il tempo riusciva sempre peggio. L'acquisto di due cartucce originali equivaleva al costo di una nuova stampante che includeva le cartucce. Con le cartucce rigenerate non mi trovavo bene perché non stampavo ogni momento e si intasavano sempre la testina integrata, e questo avveniva maggiormente nei mesi più caldi. Anche l'acquisto dello scanner non è stato dei migliori. È stato un acquisto troppo affrettato, non l'avrei acquistato se per tempo mi fossi reso conto delle negatività della stampante. Poi è molto scomodo avere scanner e stampante divisi, non solo per l'aspetto spazio ma anche per la difficoltà a fare delle copie al volo, velocemente.

Per disperazione la stampante è finita nella monnezza, invece lo scanner si è salvato perché non era malaccio, non aveva dato mai problemi e funzionava anche nei sistemi *niX-like. Attualmente è in possesso della mia ragazza che, se vuole, può abbinarlo alla sua stampante Canon i250, però tutto su win.

Sono arrivato al dunque. Qualche settimana fa', poco prima di riaprire il blog, ho acquistato una multifunzione Brother DCP150C. La scelta non è stata causale. Ho seguito dei parametri ben precisi. L'aspetto fondamentale è stato "le cartucce". Fermamente deciso, com'ero, a non acquistare più nessun tipo di stampante che usasse cartucce con il chip integrati, o simili. L'amico del negozio di informatica sotto casa mi ha proposto questa soluzione. Monta quattro cartucce, quindi stampa in tricromia, della serie LC-970. La particolarità è che vanno inserite in un vano posizionato nella parte frontale a destra, separatamente dalla testina. Ho visto che ha anche un sistema automatico di pulizia. Un piccolo display ad una riga, dal quale poter accedere alle numerose funzioni, un attacco frontale USB e un lettore di memory card. Esteriormente molto ben fatta con la parte superiore laccata di bianco con scritta argentea.
Brother DCP-150C

Configurazione
Ho configurato con successo la stampante sia in Ubuntu che in Mandriva.

Se per Mandriva sono bastati l'installazione dei driver scaricabili dal sito della casa madre, per Ubuntu è stato più complessa la procedura di configurazine della scanner. In più Ubuntu ha già nei repository i driver della stampante, basta installare i pacchetti "brother-cups-wrapper-extra" e "brother-lpr-drivers-extra". Invece, per lo scanner dopo aver installato i driver della casa madre, sarà necessario modificare il file "/etc/udev/rules.d/40-basic-permissions.rules" cambiando i permessi da "0664" a "0666". Come nel seguente esempio: # USB devices (usbfs replacement) SUBSYSTEM=="usb", ENV{DEVTYPE}=="usb_device", MODE="0664" SUBSYSTEM=="usb_device", MODE="0664" con # USB devices (usbfs replacement) SUBSYSTEM=="usb", ENV{DEVTYPE}=="usb_device", MODE="0664" SUBSYSTEM=="usb_device", MODE="0664" Quindi, riavviate udev con il comando: sudo /etc/init.d/udev restart

Ora è pronta ad essere usata nella sua interezza. [wink]


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