Come avevo già detto in questo post, sto visionando un po' di blog personali e non. Molti di questi meriterebbero di essere letti, ma io mi chiedo: «Ma come posso riuscire nell'impresa?».
Non ci riuscirei mai. Sarebbe necessaria una giornata di 48 ore. E qualche pagina di un libro, la sera, non la vogliamo leggere. E la ragazza!? Dove la metto! Beh, a dire il vero un'idea ce l'ho. Un idea! È più una dolce consuetudine.
Si, si, sto divagando. Dov'ero? Ah, si... Non se po' fa', non-se-po'-fa'! Il nuvolino a spasso qui scrivente, si deve rassegnare all'idea che le 48 ore non c'è le ha, e basta.
Ora che mi è venuta in mente; c'è una storia letta su un fumetto tanti anni or sono, si tratta del fumetto: Martin Mystère. Per farla spicciola, c'era un organizzazione segreta, di qualche scienziato pazzo, che aveva scoperto un composto, che se iniettato nelle vene aumentava la velocità del metabolismo di dieci volte, quindi anche le percezioni, il movimento, etc etc. Famosi scrittori scrivevano il loro libri un mese, che in realtà erano dieci, ed altri esempi che non ricordo, ma credo che una settimana di vacanza diverrebbero dieci, cioè due mesi e mezzo. Mica male! ![]()
Fino a quando non iniziano a verificarsi effetti collaterali: il metabolismo andava in tilt e questi fortunati, divenivano sfortunati, e si incenerivano in seguito ad un fenomeno di autocombustione. Martin M. scoprirà e smaschererà tutto, e la storia finisce come da copione.
La morale!? Se il giorno è di 24 ore ci sarà sicuramente un motivo, a parte quello del rotazione terrestre che è puramente scientifico, diciamo pure... antropologico.