pubblicato Sabato 13 Dicembre del 2008 alle 10:09.

Un paio di giorni fa', era mattino presto, non prestissimo. Dopo la solita colazione, metto il cappotto, il berretto non lo trovo. Chissà dove l'avrò dimenticato!?[sad] Esco di casa e vado nel garage. Accendo l'auto, e mentre aspetto qualche minuto prima di partire, per riscaldare un po' il motore, mia madre dal piano di sopra mi telefona al cellulare e mi dice: «Ma non vedi che tempaccio c'è?? C'è un vento spaventoso. Vai un altro giorno all'officina!». Io stranamente acconsento senza replicare. Spengo l'auto e ritorno a casa. Dico fra me e me: «Beh, allora vado in rete e continuo a spulciare fra i vari blog che mi sono segnato». E faccio esattamente così.

Dopo una buona mezz'ora ritorna e mi fa': «Ma forse ho esagerato. La garanzia sta per scadere, forse potresti andare». Okay, gli rispondo; fra cinque minuti vado. Dopo un paio di questi cinque, mi viene un attacco di colite improvvisa e devastante... tanto che devo correre per arrivare in tempo.

Questa è la storia. Devo aggiungere che la mattina appena svegliato, sento di fuori dei forti rumori ululanti. Era uno scirocco pauroso, tant'è che l'impalcatura del palazzo quasi difronte, un palazzo alto, faceva un baccano tremendo incutendo il timore di un suo crollo, se non imminente ma quasi. [eek] Con questo tempo anch'io avevo avuto qualche dubbio sulla mia gita all'officina, che è locata nel paese limitrofo. Avevo dato retta alla mammina perché ho presupposto che avesse avuto qualche grave presentimento fatalistico. E devo dire che ci aveva azzeccato. Chissà cosa sarebbe successo se durante il tragitto fossi stato colto dall'attacco scoreggiante sopra citato.

Morale!? Se c'è, potrebbe essere che non è detto che un presentimento deve essere così fatalmente grave; anche se più lieve, potrebbe evitarci imbarazzanti situazioni. [laugh]

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