La storia raccontata nel libro si svolge nella defunta Cecoslovacchia di alcuni decenni fa', incentrandosi nel periodo dell'occupazione Russa. Nel libro si intrecciano le storie dei vari protagonisti, e i sentimenti di amore, di gelosia e tradimento, e gli avvenimenti del periodo storico; l'autore si sofferma su approfondite analisi psicologiche dei personaggi; tutto questo per meglio spiegare cosa intende per l'insostenibile leggerezza dell'essere. Il racconto è inframmezzato da numerosi accenni a concetti filosofici e metafisici che lo rendono non alla portata di tutti, ma non per questo proibitivo.
La leggerezza dell'essere, spiegandola in maniera semplicistica, probabilmente fin troppo, e per quello che ho capito, è la felicità. La felicità di scrollarsi da dosso i fardelli della nostra vita che ci opprimono, e sentirsi liberi di vivere l'amore in qualsiasi forma e dimensione, e ciò per rendere leggero il nostro animo, il nostro essere. Purtroppo, come si sa, la felicità è effimera, dura poco, e per questo insostenibile.
Non posso definirlo un romanzo come lo si intende nella comune accezione della parola, e non ho le conoscenze necessarie per definirlo altrimenti. Considero il libro come atipico, data la mia scarsa esperienza come lettore. Il mio voto è il massimo, è un libro merita di essere letto.