pubblicato Mercoledì 07 Gennaio del 2009 alle 18:45.

Ancora, quando sono nella fase tra il sogno e la veglia, penso a quei due personaggi: Tomas e Tereza. Nonostante sia un parto della fantasia di M.Kundera, sono dispiaciuto che siano morti. Muoiono nel libro in quella tristezza-felicità, stritolati non dai loro fardelli interiori, ma dalle lamiere di un camion precipitato in un burrone dopo aver passato una notte in un piccolo albergo di campagna. Sono un tipo inguaribilmente romantico: la decisione dell'autore non è stata accolta da me con tutti i favori, ma sono i suoi personaggi.

Non so chi l'abbia detto, ma ricordo di aver sentito qualcuno snoccialare la tesi delle aspettattive e della felicità. Perché i bambini sono felici? Perché non hanno aspettative, il loro pensiero è solo giocare.

Quando ero adolescente ho iniziato a chiedermi che cosa avrei fatto da grande ed ho iniziato a farmi delle aspettive che avrei voluto realizzare. Ero terribilmente confuso e perso; pensavo che quello mi avrebbe dato la felicità. Crescendo ho capito che non solo le aspettative a dare la felicità, ed oggi, quelle aspettative non ci sono più. Ho solo voglia di vivere, di godermi la mia vita fatta di piccole cose: un giro in macchina, una passeggiata al mare, una giornata in campagna, un bel libro, il mio blog, ... etc etc, non mi sono dimenticato anche la mia donna - Tesoro era solo un scherzo [wink]. Non ha più importanza quello che farò; qualche piccola preferenza la ho; insomma, non nascondo che vorrei fare un lavoro impiegatizio, o comunque poco faticoso, libero e magari riuscire a mettere da parte qualcosa per la vecchiaia. Son contento che Lei, abbia deciso di essere poco decisa nella decisione di avere figli. Scusatemi l'anafora.

Solo il destino sa di noi cosa ne sarà. Che poi il destino in parte lo facciamo noi, è un'altra tesi, la quale ha poco significato nel contesto del quale sto scrivendo.


powered by FreeFind
Il sito è una creazione di Maurizio... ed è pubblicato sotto una Licenza CC; esso non viene aggiornato
in maniera periodica, pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.