Osservando distrattamente l'esterno dalla finestra del "mio" appartamentino, noto dei movimenti sulla terrazza del palazzo dirimpetto; benché entrambi i palazzi siano di tre piani, i vani del mio hanno un soffitto più alto - in gergo definiti: ariosi, o come si facevano una volta - e quindi dal mio terzo piano ho una visione quasi perfetta di quel terrazzo. Dicevo, sul terrazzo di quel palazzo ho notato due tizi: uno che conosco bene in quanto dimora all'interno, e l'altro, da come agiva sicuro, era di certo un tecnico; un tipo corpulento, palesemente in sovrappeso date le forme eccessivamente allargate, e con una statura leggermente al di sopra della media. I due si affannavano, poco prima del crepuscolo, a montare una sontuosa parabola, dal diametro di circa un metro e mezzo. Il tizio che ha commissionato il lavoro ultimamente se non sfoggia e ostenta aggeggi sfarzosi, non sembra essere contento - permettermi il commento.
La direzione della facciata anteriore del mio palazzo prospetta a Nord-Nordovest; per questo motivo durante gli anni ho visto lentamente crescente il parco televisivo delle trasmissioni satellitari, includendo la magnificenza dell'ultima parabola arrivata, nei terrazzi degli edifici limitrofi. Quello che avevo constatato sin dai primi tempi, era che tutte puntavano nella stessa direzione, ma fino ad oggi non avevo notato a quale fosse la direzione: il satellite è a Sud. Nel caso non fosse stato così non avrei mai considerato questo fenomeno demografico, avrei osservato solo un'ammucchiata di antenne della televisione terrestre meschine, orride e spesso colorate di rosso per la ruggine.
PS: Ho letto del progetto Sat TiVù. Ma allora quanto conviene convertirsi al tanto declamato digitale terrestre??