In questi giorni non ho praticamente niente di particolare da confessare nel sacro luogo che è per me questo blog. Sono praticamente in vacanza fino a Pasqua, dopo dovrei iniziare (spero) la ricerca di una occupazione; un posto in qualche ufficio in cui si svolge un'attività di commercialista nel quale poter aver contatto con quelle materie che dovranno essere il mio pane quotidiano nella vita in avvenire; il posto dovrebbe locarsi nel mio capoluogo di provincia e confesso che non ne sono molto entusiasta essendo, secondo le notizie che girano nel Web, la città più inquinata d'Europa, sicuramente d'Italia secondo quanto un famoso e acidulo leader politico dice nel suo blog.
Proprio con le mani in mano non sono, anche se, dopo aver messo in ordine questo posto con il cambio di gestore, sono molto meno indaffarato; ora che ci penso non ho mai detto il nome che gli ho dato: simpaticamente l'ho chiamato blogga, si capisce che è preso in prestito dal termine italianizzato di bloggare. Riprendendo il discorso, dicevo che ho un po' di tempo libero e mi sono attivato per chiusura del quasi quarantennale contratto con la azienda, una volta la statale SIP, oggi Telecom; difatti ho un vecchio apparecchio telefonico ad impulsi a casa che ha più anni di me e tuttora funzionante, e fino a poche settimane fa' veniva ancora usato, ne pubblico una foto per ricordo.

È stato un oggetto della casa in cui sono cresciuto e con cui ho giocato occasionalmente da bambino quando solo e annoiato inventavo storie e scenari avventurosi nel quale immergermi, ed è stato anche causa di sgridate occupandolo impropriamente, naturalmente quando si è piccoli cosa si può capire della sua utilità.
Dismesso il contratto Telecom provvederò al mio collegamento in internet tramite una internet key, così da sfruttare anche la portabilità del mio nuovo computer; quindi non dovrebbe cambiare quasi nulla del mio rapporto con la rete se non prestare attenzione a disconnettermi nei momenti di inattività e potermi connettere anche fuori casa.
Infine, un pensiero non può non andare alle vittime del terremoto nella provincia de L'Aquila, ai loro familiari e a tutta quella gente che ha perso tutto; tutti in quei luoghi stanno vivendo un tragico dramma che probabilmente per coloro che lo stanno osservando da lontano verrà presto dimenticato, ma per questa gente resterà indelebile nelle loro anime e nei loro cuori.