Mi pare di averne accennato qualche tempo fa', e, comunque, chi mi segue (?
) si è reso conto che le mie letture continuano ma con meno assiduità, ma non vorrei dilungarmi in disquisizioni noiose e vane.
Ho letto lo scorrevole, quanto piccolo, romanzo di Sciascia: A ciascuno il suo. Come al solito, il libro è ambientato nella Sicilia degli anni sessanta o giù di lì.
È un libro per ragazzi, direi una novella sugli usi e costumi di una Sicilia maligna; una visione fortemente critica con la quale l'autore non fa' trasparire alcuna traccia di giustizia, solo una punta di ottimismo, di speranza nel futuro si intravede flebilmente in alcuni dialoghi.