Eccomi dopo la repentina fuga domenicale, scorsa, estiva, durerà tutta la "stagione" calda, dalla città, verso la campagna pugliese, quella tipica, piene di olivi e masserie; in un "eremo", il mio, nostro della famiglia, da noi pensato e costruito, nonché finanziato, ma, ahimè, non ancora terminato. Sono fuggito dalla improvvisa quanto attesa calura di Maggio che ha colpito un po' tutto lo stivale.
Quest'anno però è diverso sono un "eremita" senza pene, libero dagli studi universitari, finalmente finiti, e libero di restare connesso con il mondo anche da qui, dati i nuovi mezzi: il portatile ASUS, consacrato come oggetto di intima devozione, non fine a se stessa in quanto profanato da Ubuntu, e la, quasi novità, connessione mobile ADSL, per mezzo della key USB HSDPA; un piccolo cruccio c'è: trovare un'occupazione, la mia prima. Chissà forse l'ho già trovata, la cui certezza arriverà a Giugno; intanto l'attesa fa' venire strani pensieri infidi e anche presagi notturni, perfino finti, giocosi e condivisi sogni e incubi.
Con il caldo sono arrivate anche le prime ore di mare e di spiaggia: il sole tiepido pomeridiano e l'acqua ancora poca calda di Maggio, ma è la scarsa presenta umana che le rende più goduriose. Il portatile inizia ad esserne attanagliato: la temperatura sale, si sa: gli Intel scaldano di più (siamo a 68°C
e la ventola inizia più alacremente a farsi sentire). Il piglio da lettore è ricomparso, con mio profondo sollievo: sembra essere maturato, rinforzato e distaccatosi dai libri, dalle storie, paradossalmente. Per la cronaca, il libro attualmente in lettura è "L'immortalità" di Milan Kundera.
Un regalo, in attesa di una Lumix Reflex, uno scorcio della bella Puglia (vicino all'eremo).
