La linea di demarcazione tra informazione e disinformazione spesso è molto sottile, e basta un omissione per superarla ed entrare nel limbo della confusione.
Un po' di giorni fa' ho trovato questa pagina linkata da non so bene chi, o quale blog
(sarebbe meglio dire). Questo documento mette in discussione l'obbligo generico delle vaccinazioni senza una corretta informazione e non solo; ma il resto lo lascio al vostro giudizio e a quello degli esperti.
Devo dire che mia madre mi ha inculcato una certa diffidenza generica nelle terapie mediche. Ricordo quando una decina di anni fa' dopo aver fatto delle prove allergiche a le più comuni sostanze allergeniche, scoprii di essere allergico agli acari della polvere, alle graminacee, olivii e n'altra roba che non ricordo più, e con una reazione allergica di non poco; ad onor del vero le mie reazioni visibili sono un arrossamento degli occhi (leggero a mio modo di vedere) e un appesantimento delle vie respiratore con a una maggiore attività produttiva di secrezioni delle relative mucose (insomma, mi soffio spesso il naso anche di estate...
). Nooo, niente asma e niente occhi a palla! ![]()
Il medico disse che avrei dovuto iniziare quanto prima la terapia di vaccinazione. Sembrerebbe tutto bello e facile, non è vero!? Ma in realtà non è così (e mia madre lo sapeva); ci sono delle controindicazioni, tra cui: c'è il rischio di avere un shock anafilattico, quantificabile in una persona ogni tot decina di migliaia di persone (definito come un evento eccezionale qui).
Il medico aveva omesso di dirlo, probabilmente spinto da buone intenzioni, ma il punto è che bisogna lasciare al soggetto la libertà di scelta con un'adeguata attività informativa. Per la cronaca, non ho fatto le vaccinazioni. Non me la sono sentita. ![]()
PS: mi sto sbizzarrendo con le faccine, eh!? Le voglio mostrarle tutte. ![]()