Dopo i gechi, i fiori di cactus, peraltro molto belli quanto effimeri, in questo post arrivano i Gheppi, dei quali abbiamo fatto la conoscenza anni a dietro, e di cui non ho smesso di parlarvi qui e qui.
Nel mese scorso la mia ragazza si è dedicata per qualche giorno a scattare un po' di foto a questi piccoli pennuti cittadini, e nonostante l'attrezzatura fotografica che rendeva le condizioni assolutamente proibitive, è riuscita scattare delle egregie fotografie data la posizione assolutamente favorevole di scatto, il quinto piano di casa sua.
Nel proseguo del post ho aggiunto quelle foto che sono degne di nota: sono foto che ritraggono il rapace in volo, addirittura in una è possibile notare la presenza un gruppo di ben cinque di questi volatili.

Sicuramente è in una posa molto aggressiva, l'uccellaccio! E l'ombra ci frega il primo piano.

In ricognizione.

Il più vicino ha del cibo in bocca: arriva la pappa!

Mentre curva sui tetti.

Nel dialetto locale è chiamato "cr'starid", ed è proprio
quella posa tipica che gli ha vantato questo nome:
sembra un Gesù sulla croce.

Ancora un curvone.